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NEW!! Artemis Danza vincitrice del Bando Mibact/SIAE "S'illumina - copia privata per i giovani, per la cultura" - formazione artistica - settore danza

TRANSITI ENERGETICI
Formazione professionale danza 

Corso di formazione realizzato con il sostegno del Mibact e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “S’illumina- copia privata per i giovani, per la cultura”

Dopo oltre vent’anni di attività, Artemis Danza sceglie di investire sul futuro della danza dedicandosi alla formazione delle giovani generazioni, offrendo un percorso formativo a 360 gradi altamente professionalizzante, composto di un modulo teorico di 120 ore, di un laboratorio pratico di social media marketing e di 5 percorsi di apprendimento esperienziale che daranno vita ad esiti performativi. 
Si aprono le candidature per le audizioni di giugno, luglio e settembre. 
AUDIZIONI:
18 Giugno Bergamo
15 luglio Civitanova Marche
15 settembre Bologna
22 settembre Parma
 
Per informazioni: formazione@artemisdanza.com


20 giugno
AUDIZIONE DI COMPAGNIA
Artemis Danza ricerca 8 danzatrici e 8 danzatori classici con ottima preparazione accademica ed esperienza nel contemporaneo.
Selezione da curriculum e audizione mercoledì 20 giugno a partire dalle 14:30, Parma.
Inviare la propria candidatura corredata di curriculum  e link video di max 1 minuto all'indirizzo: comunicazione@artemisdanza.com

8-12 giugno
WORKSHOP DI REPERTORIO SU IL BARBIERE DI SIVIGLIA E LABORATORIO COREOGRAFICO
con Monica Casadei e i danzatori della Compagnia. 
da venerdì 8 a martedì 12 giugno presso Artemis Lab, Parma - orario 10-13 e 14-17
Iscrizione: 1 giornata 20 euro, 3 giornate 45 euro, 5 giornate 85 euro - sono disponibili Borse di studio
Selezione da curriculum. Inviare la propria candidatura corredata di curriculum  e link video di max 1 minuto all'indirizzo: comunicazione@artemisdanza.com 

15 maggio
I BISLACCHI - Omaggio a Fellini
coreografia, regia, luci e costumi di Monica Casadei
musiche di Nino Rota

I Bislacchi si ispira all’universo del cineasta Federico Fellini: i danzatori rievocano e reinventano immagini, scene e personaggi di alcuni film del grande maestro sulle celebri note di Nino Rota. In un’atmosfera ricca di poesia e sentimento, ma anche di energia e vigore, la danza e il teatro si intrecciano per ricreare il meraviglioso mondo di Fellini. Dichiara Monica Casadei «A distanza di anni dalla scomparsa di questo grande artista, sono ancora intatti il fascino meraviglioso del suo mondo di sogni a colori, la fantasia, la poesia, l’intelligenza e l’umorismo che ci ha lasciati in eredità; e i suoi personaggi, così veri e autentici… Con I Bislacchi ho cercato di far vivere a modo mio lo spirito di Fellini su di un palcoscenico, ispirandomi ai suoi film, come una filigrana in cui la poesia strizza l’occhio all’umorismo e la danza trova la sua energia nelle musiche di Nino Rota.»
 
14 maggio
CHENAPAN
ideazione di Francesco Colaleo
regia e coreografia di Francesco Colaleo e Maxime Freixas

"Chenapan" è un termine francese di origine tedesca che vuol dire "monello". Lo spettacolo desidera mettere in scena i giochi di una volta, generando nel pubblico un forte processo di riconoscimento. Si tratta di un inventario sui possibili modi di esistere al mondo in relazione all'altro. Il pubblico assiste ad una gara all'ultimo salto tra due monelli che si sfidano a colpi d'ingegno. L'obiettivo primario è di sensibilizzare su una dimensione di contatto e di gioco che si sta perdendo a causa del continuo condividere virtualmente e non fisicamente. Il lavoro desidera porre l'attenzione sugli importanti cambiamenti sociali che vedono il progressivo smantellamento delle dinamiche di relazione. Nutrito da un forte sentimento di nostalgia, lo scopo primario di Chenapan è distrarre per divertirsi. Gli atti creativi si esprimono semplici, così come sono, in quadri vivaci di intenzioni: nessun supporto tecnologico, ma soltanto i corpi e le loro curiosità irrefrenabili. In questo universo dalle spontanee visioni, esiste la corda ed il suo tentativo eterno di creare portali magici, ovali nello spazio.
 
8 maggio 
Teatro Tor Bella Monaca - Tor BElla Monaca (Roma)
SOLI D'OPERA - Carmen K
coreografia: Monica Casadei
con: Emanuele Serrecchia

14 Aprile - Progetto Giovani coreografi - 
BEVIAMOCI SU_NO GAME
Cie MF | Maxime & Francesco 
Teatro Cesare Volta, Pavia
ideazione: Francesco Colaleo
di e con: Francesco Colaleo, Maxime Freixas, Francesca Ugolini
musiche: Mauro Casappa
rielaborazione musicale: Maxime Freixas
consulenza drammaturgica: Roberta Nicolai

Beviamoci su_No Game, pièce coreografica per tre danz'autori, affronta la tematica della dipendenza dall'alcool, dal gioco e dalle relazioni interpersonali. Una riflessione contemporanea su uno stile di vita sempre più accelerato. Il divertimento delle nuove generazioni Smart rischia di essere un pericolo frequente, un Game Over causa del distruttivo desiderio di prevaricazione della propria persona sugli altri. Il gesto realistico, teatrale e danzato riconduce nei luoghi della memoria come in quelli della vita reale: dall'alterazione delle percezioni sensoriali alle solitudini interne. Il corpo è espressione deforme della visione. Corpo sapiente alla maniera di Omero e non banalmente ubriaco: «il vino folle, che fa cantare anche l'uomo più saggio e lo fa ridere mollemente, lo costringe a danzare e a tirar fuori parola che sta meglio non detta».

11 Aprile
TOSCA X
Auditorium Rita Levi Montalcini, Mirandola (MO)
Coreografia, regia, luci, scene, costumi Monica Casadei
Musica Giacomo Puccini
Elaborazione musicale Luca Vianini

Con Tosca X Monica Casadei esplora l’universo pucciniano interpretando la celeberrima opera lirica con segno impetuoso ed empatia intellettuale indagando la relazione tra il gesto coreografico e la parola drammaturgica. Un nesso, quello tra fisicità e drammaturgia, particolarmente evidente nell’opera più drammatica di Giacomo Puccini, che concentra le tensioni e le sfide tra opposti nel secondo atto, il più ricco di colpi di scena, capaci ancora di tenere lo spettatore in costante apprensione. Un atto anche musicalmente di grande interesse, tra tutti il meno melodico, caratterizzato invece da incisi taglienti e armonie dissonanti che l’hanno fatto paragonare all’estetica dell’espressionismo tedesco. Sono proprio le accentazioni del secondo atto, che resta il nucleo della pièce, ad interessare Monica Casadei, per il côté musicale quanto per il fiume di dramma e sadismo che ne scaturisce.