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14 Aprile - Progetto Giovani coreografi - 
BEVIAMOCI SU_NO GAME
Cie MF | Maxime & Francesco 
Teatro Cesare Volta, Pavia
ideazione: Francesco Colaleo
di e con: Francesco Colaleo, Maxime Freixas, Francesca Ugolini
musiche: Mauro Casappa
rielaborazione musicale: Maxime Freixas
consulenza drammaturgica: Roberta Nicolai

Beviamoci su_No Game, pièce coreografica per tre danz'autori, affronta la tematica della dipendenza dall'alcool, dal gioco e dalle relazioni interpersonali. Una riflessione contemporanea su uno stile di vita sempre più accelerato. Il divertimento delle nuove generazioni Smart rischia di essere un pericolo frequente, un Game Over causa del distruttivo desiderio di prevaricazione della propria persona sugli altri. Il gesto realistico, teatrale e danzato riconduce nei luoghi della memoria come in quelli della vita reale: dall'alterazione delle percezioni sensoriali alle solitudini interne. Il corpo è espressione deforme della visione. Corpo sapiente alla maniera di Omero e non banalmente ubriaco: «il vino folle, che fa cantare anche l'uomo più saggio e lo fa ridere mollemente, lo costringe a danzare e a tirar fuori parola che sta meglio non detta».

11 Aprile
TOSCA X
Auditorium Rita Levi Montalcini, Mirandola (MO)
Coreografia, regia, luci, scene, costumi Monica Casadei
Musica Giacomo Puccini
Elaborazione musicale Luca Vianini

Con Tosca X Monica Casadei esplora l’universo pucciniano interpretando la celeberrima opera lirica con segno impetuoso ed empatia intellettuale indagando la relazione tra il gesto coreografico e la parola drammaturgica. Un nesso, quello tra fisicità e drammaturgia, particolarmente evidente nell’opera più drammatica di Giacomo Puccini, che concentra le tensioni e le sfide tra opposti nel secondo atto, il più ricco di colpi di scena, capaci ancora di tenere lo spettatore in costante apprensione. Un atto anche musicalmente di grande interesse, tra tutti il meno melodico, caratterizzato invece da incisi taglienti e armonie dissonanti che l’hanno fatto paragonare all’estetica dell’espressionismo tedesco. Sono proprio le accentazioni del secondo atto, che resta il nucleo della pièce, ad interessare Monica Casadei, per il côté musicale quanto per il fiume di dramma e sadismo che ne scaturisce.