
Venerdì 06 marzo, dalle ore 17:00 - Teatro al Parco
Convegno “CHE COSA SA UN CORPO. Memoria, identità, violenza”
organizzato da ALPA Accademia di Aikido in collaborazione con Artemis Danza
Ingresso libero e gratuito, ISCRIZIONE OBBLIGATORIA
Un dialogo a più voci intorno a temi cruciali per comprendere e abbracciare la complessità che siamo e per superare l’ apparentemente inevitabile distruttività nei conflitti tra persone e gruppi. Tre eminenti studiosi di discipline diverse si incontrano e confrontano, mettendo il corpo e la relazione al centro della possibilità di evoluzione individuale e collettiva
Con il prof. Giacomo Rizzolatti (professore e Neuroscienziato presidente della Società Italiana di Neuroscienze) Cognard André Hanshi (Maestro d’armi, di aikido e di aikishintaiso) e prof. Maurizio Stupiggia (Psicologo psicoterapeuta) Modera Paolo Ballarin (Psicologo psicoterapeuta e praticante di aikido e aikishintaiso)
Talk con la critica di danza Maria Luisa Buzzi, direttrice della rivista Danza&Danza, e degustazione di vini con Guido Naveiro, in collaborazione con World of Flavours
Trilogia della Brama _ Studio per Macbeth
Coreografia, regia, luci e costumi Monica Casadei
Musiche Giuseppe Verdi
Elaborazione musicale Fabio Fiandrini
Testi Alessandro Gallo
Attore Savino Paparella
Produzione Compagnia Artemis Danza
Con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Parma
Trilogia della Brama _ Studio per Macbeth è il nuovo studio di Monica Casadei con compagnia Artemis Danza, un’immersione nel processo creativo che rilegge il capolavoro shakespeariano attraverso il corpo, il ritmo e la tensione del tempo interiore. Ambizione, potere e destino si incarnano in una scrittura coreografica intensae viscerale, dove il movimento diventa spazio di conflitto e trasformazione. Personaggi e atmosfere nati dal genio di Shakespeare, e messi in musica da Giuseppe Verdi, riaffiorano in una galleria di vittime e carnefici, presenze oscure e sublimi. Al centro, la brama come motore unico del male e dell’ambizione psicotica, indagata in un inedito lavoro al maschile. Lo studio anticipa la produzione “Verdi/Shakespeare Trilogia della Brama” che debutterà al Teatro Regio di Parma, offrendo al pubblico l’occasione di assistere da vicino alla nascita di una creazione e al dialogo vivo tra danza e drammaturgia.
Out Soon
Coreografia e interpretazione Alex Atzewi
Tutto nasce dalla natura. Le piante nascono, respirano la luce, germogliano, muoiono per poi tornare a fiorire: così l’anima, così il corpo, così l’essere umano. In questo attraversamento siamo natura, radice e vento, come tutto ciò che esiste. I pensieri sono transiti: scorrono, si specchiano, mutano, disegnando condizioni diverse, fatte di contraddizioni e improvvise tregue interiori. Da questo intreccio esplode un milione di sensazioni, che affiorano in modo dissonante, riflessivo ma fiducioso, come un battito che cerca il proprio ritmo tra caduta e slancio. Tutto emerge, presto, colmo di emozioni. Restare. Respirare. Esistere.
BIO | Atzewi Dance Company
Nel 1996 Alex Atzewi, giovane e talentuoso coreografo, forma il gruppo New Dance Concept, che nel 2000 si trasforma in Compagnia a tutti gli effetti. Nel 2000 con la produzione Cotton Wool, ha iniziato e portato la New Dance Concept a ballare in grandi enti italiani ed esteri. Nel 2001 porta in scena la seconda creazione Communication, confermandosi tra i nuovi coreografi nel panorama ballettistico del nuovo millennio. Nel 2002 viene ingaggiato dal Balletto di Milano di Carlo Pesta per curare e sviluppare la produzione moderna, con lo spettacolo-recital Sì Viaggiare dedicato a Lucio Battisti con orchestra dal vivo, Rockopera. La Compagnia possiede un vastissimo linguaggio corporeo. La diversità e la semplicità di linguaggio della danza creata da Alex Atzewi e messa in scena dalla sua Compagnia, consente a qualunque spettatore di apprezzare e capire il messaggio trasmesso. La danza di Alex Atzewi assume nuove sfumature e particolari interessanti. La nuova produzione Pensieri accompagna Alex Atzewi a Salerno a ricevere un importante riconoscimento: “migliore coreografo contemporaneo in Italia”. Dal 2009 la NEW DANCE CONCEPT assume il nome di ATZEWI DANCE COMPANY.
Wolf Spider
Direzione artistica Mattia Russo, Antonio de Rosa
Coreografia Kor’sia – Mattia Russo, Antonio de Rosa
Con i danzatori Martina Aniciello, Giacomo Bertoni, Veronica Biondini, Edoardo Brovardi, Moreno Guadalupi, Fabiana Mangialardi, Alice Zucconi
Musica originale Alejandro da Rocha
Voce Enza Pagliara – percussioni Elisa Barucchieri, Enza Pagliara
Costumi Luca Guarini – luci Alessandro Catacchio, in collaborazione con Mattia Russo e Antonio de Rosa
Consulenza sulla tradizione Elisa Barucchieri, Enza Pagliara
Produzione ResExtensa | Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione della Danza
Wolf Spider è un viaggio coreografico che intreccia mito, tradizione e linguaggio contemporaneo, ispirato al tarantismo pugliese. L’antico rito di liberazione, nato come risposta collettiva alla crisi interiore, viene trasformato in una riflessione sul presente: sui corpi sotto pressione, sulla frenesia del mondo globalizzato, sul bisogno persistente di catarsi e appartenenza. La danza rielabora la pizzica e i suoi gesti rituali in una scrittura fisica attuale, viscerale, che dialoga con le pratiche contemporanee della trance, delle danze urbane e dei corpi in cerca di senso. Riscoprire le radici diventa così un atto rivoluzionario di consapevolezza.
BIO | ResExtensa
ResExtensa è una compagnia di danza contemporanea e aerea con sede a Bari, riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro Nazionale di Produzione della Danza. Fondata e diretta da Elisa Barucchieri, sviluppa una ricerca coreografica centrata sul corpo in relazione allo spazio, alla sospensione e al dialogo tra terra e aria, intrecciando danza, acrobatica e linguaggi multidisciplinari. Il lavoro di ResExtensa si muove tra creazione teatrale e progetti site-specific incontesti urbani e naturali, con una forte vocazione internazionale. Da anni la compagnia collabora in modo continuativo con il collettivo Kor’sia, condividendo percorsi di creazione, produzione e formazione nell’ambito della danza contemporanea.
Sabato 14 marzo, dalle ore 15:00 alle 19:00 - Parma Virtual Hub Via Ortles 6/A
HALF LIFE VR – Film VR a 360°
Crediti:
Regia: Robert Connor
Coreografia: Sharon Eyal, Gai Behar
Danzatori: Sarah-Jane Brodbeck, Joakim Adeberg, Frida Hambraeus, Devon Carbone, Daria Ivanova, Dawid Kupinski, Sarah-Jane Medley, Nacho Lopez, Emily Slawski, Ross Martinson, Lea Ved, Johnny McMillan, Amanda Åkesson, Dragos Mihalcea, Anton Valdbauer
Musica: Ori Lichtik
Direttore della Fotografia: Robert Jonsson
Produttori: Sebastian Lönberg, Robert Connor, Robert Jonsson
Produttori Esecutivi: Catarina Falkenhav, Peter Yngen
Montaggio VR 360 & Post-produzione: Robert Jonsson, Robert Connor
Montaggio e missaggio suono VR: Sebastian Lönberg
Half Life VR è un cortometraggio in realtà virtuale diretto da Robert Connor che cattura lo spirito immersivo dell’opera di danza Half Life della coreografa Sharon Eyal eseguita dal Royal Swedish Ballet. Il cortometraggio è una coproduzione tra la Royal Swedish Opera e i Robert & Robert Studios. La produzione VR si ispira ai film di danza 3D come Pina, con l’obiettivo di presentare un’esperienza artistica e immersiva unica. È una leggenda. Una nitida proiezione del linguaggio, dei movimenti e delle formule dell’anima. È una freccia di marmo che viene lanciata a un pubblico tremante dalla fine di un corridoio. Questa creazione è monotona con un angolo. Possono esserci buoni amici sotto i tuoi piedi e cattive persone nelle tue mani.
Biografia del Regista: Robert Connor
Robert Connor (nato il 28.06.1984; Katrineholm, Svezia) è un regista svedese/americano. Durante la sua permanenza alla Stockholm Film School, era determinato a imparare il linguaggio della narrazione cinematografica e a convertirlo in un linguaggio per la realtà virtuale. Robert sta rapidamente guadagnando terreno in tutto il mondo come uno dei pionieri di incredibili esperienze cinematografiche VR.
Biografia della Coreografa: Sharon Eyal
Co-fondatrice, co-direttrice artistica e coreografa di L-E-V, Sharon Eyal è nata a Gerusalemme. Ha ballato con la Batsheva Dance Company tra il 1990-2008 e ha iniziato a coreografare nell’ambito del progetto Batsheva Dancers Create della compagnia. Eyal ha lavorato come direttore artistico associato per Batsheva tra il 2003-2004 e come coreografo per la compagnia tra il 2005-2012.
Nel corso del 2009 Eyal ha iniziato a creare pezzi per altre compagnie di danza in tutto il mondo: Killer Pig (2009) e Corps de Walk (2011) per Carte Blanche Dance of Norway; Too Beaucoup (2011) per Hubbard Street Dance Chicago; Plafona (2012) per Tanzcompagnie Oldenburg, Germania.
Nel 2013 Eyal ha lanciato L-E-V con il suo collaboratore di lunga data Gai Behar.
Negli ultimi 6 anni dalla fondazione di L-E-V, la compagnia ha avuto più di 200 spettacoli, alcuni nei luoghi e nei festival più esclusivi di tutto il mondo come: The Joyce Theatre – NYC; cuscino di Giacobbe; Sadler’s Wells – Londra, Regno Unito ; Il Montpellier Danse Festival – Francia; Julians – Amsterdam.

SURGE VR
Esperienza VR interattiva
Concept e coreografia Tom Dale
Musica JItal Tek & Myma
Tecnologia VR Robin Shackford, Hannah Corrie & Romain Biros
Interagire, giocare, ascoltare e sentire la danza da una prospettiva unica e diversa. La Tom Dale Company ha sviluppato una versione VR della sua performance di danza dal vivo SURGE che permette al pubblico di esplorare e interagire con una versione digitale della coreografia in una serie di spazi virtuali diversi. Dotata di nuove musiche esclusive di Ital Tek, questa esperienza immersiva dura fino a 15 minuti, tempo durante il quale il pubblico è libero di muoversi nello spazio sia fisicamente che digitalmente per esplorare il proprio ambiente spaziale. SURGE VR riunisce un team di artisti di musica elettronica e danza, designer ed esperti di tecnologia per generare un nuovo concetto di performance in Realtà Virtuale. Tom Dale Company combina movimento, musica elettronica e arti digitali lavorando all’avanguardia della performance.
SURGE VR è stato sviluppato in collaborazione con il Laboratorio di Realtà Mista (MRL) della School ofComputer Science all’Università di Nottingham e il Confetti Institute of Design and, con il supporto del Quest Lab Network.
BIO | Tom Dale Company
Tom Dale Company nasce per superare i confini, fondendo danza e arti digitali per creare esperienze performative audaci e immersive. Fondata nel 2010 dal coreografo e direttore artistico Tom Dale, la compagnia è nota per il suo approccio sperimentale, che fonde il movimento contemporaneo con tecnologie all’avanguardia per sfidare la percezione dello spazio, del corpo e della realtà. Rinomato per aver riunito team innovativi di creativi, Tom esplora l’intersezione tra danza contemporanea e arte digitale, producendo opere performative innovative in contesti diversi. Tra le produzioni della compagnia, acclamate dalla critica, figurano Rise, I Infinite, Refugees of the Septic Heart, Step Sonic e Digitopia, che ha vinto il premio per la migliore produzione agli UK Theatre and Technology Awards. Più recentemente, SURGE ha ricevuto recensioni nazionali a 4 e 5 stelle e si è aggiudicato un National Dance Award per la migliore interpretazione di Jemima Brown. Tom si è diplomato al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance, dove è stato insignito del Centre’s Award for Outstanding Achievement in Choreography. Ha danzato con importanti coreografi e compagnie, tra cui New Adventures di Matthew Bourne, prima di dedicarsi alla propria pratica artistica.
V.V/R.EX
Esperienza VR di Monica Casadei
Ideazione e coreografie Monica Casadei
Sviluppo tecnologico e progettazione VR RE:LAB
Con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna- Assessorato Cultura e Paesaggio
Cofinanziato dall’Unione Europea, con il sostegno di Chiesi Farmaceutici
V.V/R.EX è il primo step di un percorso di ricerca che ha visto protagonisti RE:LAB di Reggio Emilia, azienda leader impegnata nell’esplorazione dell’interazione tra esseri umani e tecnologie, e Artemis Danza, ideatrice del concept. V.V/R.EX è una performance che intreccia il linguaggio della danza con quello della realtà virtuale, invitando lo spettatore a un passaggio di soglia. La presenza fisica della danzatrice incarna la ferita invisibile e la resilienza di un corpo femminile celatamente violato, abusato. Indossando i visori, il pubblico viene proiettato in un viaggio immersivo che rivela l’intimo sconvolgimento di un’anima, i paesaggi emotivi, le fratture invisibili e la forza di chi porta dentro di sé un trauma.

Mercoledì 25 Marzo, ore 21:00 - Galleria San Ludovico
Promised Land
Ideazione e coreografia Raphael Bianco
Musiche Meredith Monk
Produzione Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse per la Danza
Con il sostegno di MìC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT
Camminiamo senza sosta, verso un miraggio che è l’unica certezza, lasciamo ciò che ci è stato tolto, negli occhi sono impresse indelebili le memorie, sempre più lontana quella piccola o grande casa, la nostra terra: la nostalgia indurisce i nostri cuori … Cerchiamo solo la dolce sensazione di abbandonarci in uno spazio per noi: senza paura, solo la morbida carezza del nostro ed unico suolo”. Leah Par – profuga della vita
BIO | EgriBiancoDanza
La Compagnia, diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco e nata a Torino nel 1999, eredita l’esperienza più che trentennale della precedente Compagnia “I Balletti di Susanna Egri“. Si distingue, per un repertorio di opere dense divalori sociali e spirituali firmate da Raphael Bianco e coreografi del panorama artistico italiano e internazionale. EgriBiancoDanza incarna alcuni dei caratteri distintivi della Fondazione Egri per la Danza: curiosità, radici e innovazione, ricerca e condivisione. Valori che sono richiesti a tutti gli artisti della Compagnia. EgriBiancoDanza, che si compone di danzatori stabili provenienti da esperienze professionali di alto livello, possiede un solido repertorio, dalle performance teatrali, alle installazioni e lavori site specific.
Reveals66
Coreografie di Martina Licciardo, Marcello Giovani, Valerio Longo
Danzatori Giuseppe Crognale, Francesca Drei, Mirko Peter Odhiambo, Marta Starnone
Balletto di Roma con Reveals66 vuole offrire al pubblico un percorso fatto di stili e temi diversi, dal classico al contemporaneo fino all’urban, attraverso tutti linguaggi rappresentativi di una identità artistica ormai consolidata, che affiora in modo coinvolgente in luoghi appositamente scelti per valorizzarne le qualità versatili. Reveals66 incarna, nella sua stessa modalità creativa ed esecutiva, un’essenza e una storicità uniche, fatte di un’esperienza di trasmissione professionale che riesce a far immergere lo sguardo dello spettatore in una storia lunga 66 anni, attraverso una serie di nuove creazioni coreografiche site-specific pensate appositamente per contesti variegati. La lunga tradizione di una tra le più importanti istituzioni di danza italiana è messa al servizio di nuovi spazi e ambienti ai quali è chiamata a dare luce – dai quali trarre ispirazione e ai quali restituire ulteriore significato – attraverso il corpo in movimento e la presenza scenica dei danzatori che li abiteranno.
BIO | Balletto di Roma Junior Company
Balletto di Roma, con un’esperienza pluridecennale sia nel campo della produzione di spettacoli originali ed eterogenei, sia nella formazione di danzatori di alte qualità tecniche e artistiche, crea una nuova opportunità per i giovani danzatori di domani attraverso un nuovo progetto di alta specializzazione artistica denominato BdR Junior Company. Due rette parallele quella della formazione e della produzione con cui il Balletto di Roma ha rafforzato le prospettive artistiche creando un interscambio sinergico uno a vantaggio dell’altro per una casa produttiva sempre più forte e autosufficiente per le numerose opportunità artistiche che la struttura romana offre da sempre nel panorama della danza internazionale. Con la collaborazione di docenti e coreografi nazionali e internazionali, la Junior Company del Balletto di Roma accoglie un organico di giovanissimi danzatori di formazione classica, ma con una forte propensione al neoclassico, al contemporaneo e alla contaminazione più in generale. Tematiche e linguaggi del percorso di produzione previsto dal 2025 sono quelli già affrontati dai giovani interpreti, che grazie a questa esperienza avranno modo di rimodulare espressioni, esiti scenici e performativi. Balletto di Roma incoraggia all’esercizio del mestiere e alla libera espressione artistica le nuove leve, che da ora in poi potranno concretamente raccogliere l’esperienza ampia e virtuosa della Scuola e della Compagnia per farla propria, con l’intento di seminare nei freschi talenti di oggi quei frutti che li renderanno sensibili ed aperti per essere i protagonisti di domani.
Vincere! Vincere! Vincere?
Coreografia di Mario Coccetti, Salvatore Sciancalepore e Rocco Suma
Demolire, distruggere, asfaltare, abbattere, vincere a tutti i costi, dimostrare con ferocia e forza animale la virilità maschile. In una forma sconsiderata e violenta del proprio ego, due pugili si affrontano tra i confini di un ring in una visione distorta e accentratrice dell’esistenza stessa. Ma cosa rimane dell’Uomo senza l’accettazione della propria fragilità? Vincere! Vincere! Vincere? indaga il tema del Maschile ridisegnando con la coreografia le linee interpretative di un archetipo sociale che preclude al genere maschile ogni libera forma di espressione emotiva. La performance è una danza poetica, potente e delicata che espone senza paura la vulnerabilità del corpo e che accoglie con curale fragilità dell’anima.
BIO | ASMED Balletto di Sardegna
ASMED (Associazione Sarda Musica e Danza) opera nel campo culturale e dello spettacolo dal 1979. Nel 1982 nasce la Compagnia Balletto di Sardegna, prima compagnia di danza della Sardegna riconosciuta ufficialmente dalle Istituzioni, che si avvale di coreografi e danzatori della scena internazionale, tra cui B.Stevenson, J.Fontano, T. O’Connor, A. Lucas, Ph. Gutelius, M. Moricone, Geoffrey Cauley, C. Wildisen, F. André, Robert North, M. Bigonzetti, M. Cantalupo, M.Piazza, Dino Verga, G. Tuveri, Mark Sieczkarek, Suzanne Linke. La compagnia è presente sui palcoscenici di tutto il mondo: Stati Uniti, Europa, Canada, Russia, Libano.

Martedì 31 Marzo, ore 21:00 - Teatro al Parco
Shoes On
Coreografia e concetto Luna Cenere
Con Vittorio Pagani e Michelle Scappa
Musiche di Renato Grieco e New Order
Disegno luci Loris Giancola
Direzione tecnica Nicola Mancini
Produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza con il sostegno di AMAT e Comune di Pesaro, del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt) Anghiari Dance Hub, LIS LAB/Cross
Festival
Luna Cenere Premio Danza&Danza Coreografa Emergente 2020
Shoes On è un archivio di gesti e movimenti che dalle forme più ancestrali evolve fino a posture proprie dell’atletica o della danza. Solo due paia di scarpe vestono i corpi dei performer, diventando ulteriore soggetto della scena. Un’indagine architettonica sul corpo che, nell’attraversamento di diversi registri, mostra le potenzialità e la sensibilità creativa della nudità in accordo all’oggetto che è agito e allo stesso tempo agisce sulla scena e genera l’urgenza di un radicamento, e la necessità di non prendersi troppo sul serio. Ispirata dalla corrente surrealista e dalle immagini di autori come Ren Hang, Eveline Bencicova e il fotografo Adey, Luna Cenere prosegue nella sua ricerca sui temi del corpo, la postura – prevalentemente di spalle dei soggetti – e il gesto. Appaiono paesaggi fatti di corpi che sottendono significati nascosti, partiture che svelano la natura simbolica e non solo antropomorfica del nostro essere corpo.
BIO | Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza
Körper, fondato nel 2003 da Gennaro Cimmino, oggi è un Centro di Produzione della Danza che si propone di esplorare tutti i possibili linguaggi espressivi intorno alla danza, al teatro, alla musica e all’arte contemporanea. L’attività del Centro ha il suo focus nella produzione e promozione della danza, quale arte del corpo, linguaggio comunicativo privilegiato e universale, in un’ottica di scambio e confronto con altre realtà artistiche europee ed internazionali. Dopo un’attenta analisi del territorio, uno degli obiettivi che il Centro si propone è promuovere la qualità, l’innovazione, la ricerca e la distribuzione della danza sul territorio nazionale e internazionale. Sotto la sapiente guida e direzione artistica di Gennaro Cimmino, in 22 anni Körper ha saputo cogliere le novità e i talenti emergenti del mercato della danza contemporanea italiana, avendo ad oggi all’attivo più di 15 produzioni in tournée. Dopo la prematura scomparsa del fondatore e direttore artistico, il Centro di Produzione Körper prosegue il suo percorso affidando la direzione artistica a un collettivo formato da professionisti da sempre vicini all’associazione.
Vespri
Concept e coreografie Giovanni Insaudo
Interpreti Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Matheus De Oliveira Alves, Frederic Zoungla, Rebeca Zucchegni
Direzione artistica Rosanna Brocanello
Consulenza artistica Laura Pulin
Maître de ballet Giusi Santagati
Assistente alla coreografia Sandra Salietti
Direzione tecnica Laura De Bernardis
Elementi scenografici Margherita Citran
Realizzazione costumi Lisa Perin
Produzione COB Compagnia Opus Ballet
Giovanni Insaudo Premio Danza&Danza Coreografo Emergente 2024
Vespri è una riflessione artistica sulla tensione tra tradizione e modernità, esplorata attraverso il folklore del Sud Italia e reinterpretata con lo sguardo di un artista contemporaneo. Il progetto trae ispirazione dalle feste di paese e dalla potenza luminosa che le accompagna. Con un approccio cinematografico, la coreografia “stringe l’obiettivo” su cinque danzatori, colti nel momento di attesa e preparazione che precede l’evento: i corpi disegnano immagini e frammenti di una narrazione non verbale, creando un lessico fisico che rappresenta simbolicamente un tempo sospeso, limbico, fragile. In un’epoca in cui tecnologia e progresso sembrano allontanarci dalle nostre radici culturali, Vespri cerca di colmare questa distanza, proponendo una nuova interpretazione del folklore: non più come semplice retaggio del passato, ma come forza viva, capace di trasformarsi e rigenerarsi. Al cuore dell’opera c’è l’idea di rivitalizzare elementi tradizionali e ritualistici attraverso un’estetica contemporanea, costruendo un ponte tra passato e presente, tra tecnologia e artigianato. La ricerca coreografica indaga come le danze popolari del Sud possano rinascere in una nuova forma, filtrate da una sensibilità moderna.
BIO | COB Compagnia Opus Ballet
Diretta da Rosanna Brocanello fin dalla fondazione, la Compagnia è costituita da un nucleo stabile di danzatori professionisti, che provengono da varie parti d’Italia e da diversi paesi nel mondo, e ad oggi ha dato vita a un vasto repertorio di produzioni. Tra le ultime ricordiamo: Le Quattro Stagioni (2020) di Vivaldi, a cura della coreografa Aurelie Mounier e con le musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra di Padova e del Veneto; VENTIVENTI (2021) della coreografa Sara Sguotti, in collaborazione con il Centro Nazionale di Produzione Virgilio Sieni; RIGHT. La Sagra della Primavera (2021) di Carlo Massari, in coproduzione con C&C Company e Teatro Stabile del Veneto, Oriente Occidente Dance Festival, Associazione Culturale Mosaico Danza/Interplay Festival (Progetto vincitore del Premio CollaborAction XL 2020, azione Network Anticorpi XL coordinata dall’Ass. Cantieri Danza, supporto per la danza d’autore); Il labirinto. Il mito di Arianna e il Minotauro (2021) di Arianna Benedetti; White Room (2022) di Adriano Bolognino, in collaborazione con il Centro Nazionale Virgilio Sieni; La diversità che mi fece stupendo. Pasolini, l’irrealtà del quotidiano (2022), in coproduzione con la Compagnia Bellanda; Coding dance (2023) di Leonardo Diana, in coproduzione con Versiliadanza; OTOTEMAN_what if di Sofia Galvan e Stefania Menestrina, in coproduzione con Festival Danza in Rete – Teatro Comunale Città di Vicenza; CALLAS CALLAS CALLAS (2023) di Adriano Bolognino, Carlo Massari e Roberto Tedesco, in coproduzione con Festival La Versiliana. Dopo l’anteprima al Teatro degli Animosi di Carrara, ad aprile 2024, la Compagnia ha debuttato l’1 e il 2 agosto al Teatro Romano di Verona con la produzione Sogno Di Una Notte Di Mezza Estate, spettacolo coprodotto da COB insieme all’Estate Teatrale Veronese e al Centro Santa Chiara di Trento.
Sabato 18 Aprile, ore 12:00 - Voltoni del Guazzatoio
dancehALL
Coreografia di Nicolò Abbattista e Christian Consalvo
Interpreti Arianna Cunsolo, Francesca Lastella, Enrico Luly e Nicoletta Bellazzi
Produzione Lost Movement
Creazione vincitrice Danza Urbana XL 2025
dancehALL è rituale techno-urban in cui si muovono 4 corpi. Quattro danze, salsa, cha cha cha, jive, polka sono ridotte a schemi meccanici e gesti crudi. La coreografia si fa distaccata e l’energia si consuma in danza meccanica, in un’atmosfera in bianco e nero. Quando la passione viene meno, cosa resta? Il ballo, svuotato della sua variabilità, diventa un puro esercizio di stile? Così, dancehALL invita a riflettere sul corpo in un’epoca dominata dalla meccanizzazione.
BIO | Compagnia Lost Movement
La compagnia nasce nel 2011 da un’idea del coreografo Nicolò Abbattista in collaborazione con il dramaturg Christian Consalvo, Direttore Artistico dal 2024. Il duo artistico sviluppa un percorso di ricerca coreografica focalizzato sulla relazione tra corpo, radici e comunità, producendo ad oggi circa 30 opere rappresentate in Italia, Europa e Africa. Nel corso degli anni la Compagnia ha collaborato con enti e istituzioni culturali sviluppando progetti che intrecciano produzione, formazione e coinvolgimento dei pubblici (Fondazione Cariplo, Oriente Occidente Dance Festival, CCN/Aterballetto, DANCEHAUSpiù, Cro.me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo, Milano Dancing City, FLIC – Festival Lanciano In Contemporanea e Kilowatt Festival).
Lost Movement ha ricevuto premi e riconoscimenti in importanti manifestazioni, tra cui La Danza in 1 Minuto, Danz’è Off, Time To Move, Nessuno Resti Fuori, Movin’Up, Premio Speciale Movin’Up Spettacolo – Performing Arts, Festival Presente Futuro, Danza Urbana XL e Dancescapes – Mobility Grant. Nel 2023, nell’ambito del programma Per Chi Crea – Live e Promozione Nazionale e Internazionale, Lost Movement ha beneficiato del sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE per la mobilità nazionale e internazionale degli artisti under 35.
The Blend Souls
Incursione di danza urbana a cura di Alessandro Saska Pelosi
The Blend Souls è un progetto di danza urbana che nasce dall’incontro di percorsi, linguaggi e identità differenti. Ballerini provenienti da esperienze artistiche diverse – dalla street dance alle contaminazioni contemporanee – si uniscono in un’unica visione scenica, dando vita a uno spettacolo intenso, autentico e profondamente umano. La diversità diventa forza creativa: ogni corpo racconta una storia, ogni stile contribuisce a costruire un dialogo fatto di energia, ritmo ed emozione. Sotto la direzione artistica di Alessandro Saska Pelosi, il movimento si trasforma in connessione, fusione e condivisione, in un viaggio che celebra l’incontro tra anime differenti che scelgono di danzare insieme. The Blend Souls non è solo uno spettacolo, ma un’esperienza collettiva dove identità e contaminazione si fondono in un’unica, potente espressione artistica.
BIO | Alessandro Pelosi
Alessandro Saska Pelosi, giovane coreografo ed insegnante di Hip Hop Urban che negli anni ha ricercato una visione coreografica non canonica pur sempre rispettando la cultura a cui è legato, è insegnante e coreografo presso Cid Accademia Danza e Spettacolo. Si perfeziona con maestri di fama internazionale della scena Old School e New School — da Master X, Marco D’Avenia e Kris & Swan fino a Jun Quemado, Anthony Lee e Larkin Poynton — partecipando a stage, corsi e training in Italia e all’estero
Mercoledì 22 Aprile, ore 21:00 - Teatro al Parco
An echo, a wave
Coreografia di Philippe Kratz
Sound Designer Tommaso Michelini
Produzione Fondazione Nazionale Della Danza / Aterballetto
Probabilmente non esiste altra veduta come quella del mare che possa avvicinarsi a spiegare il difficile concetto dell’eternità. Osservando la sua superficie blu apparentemente infinita, riusciamo a comprendere quanto siamo effimeri, quanto piccoli e limitati, come le proverbiali gocce in un oceano. Il mare è un luogo di meraviglia, di sogni e promesse, di un fascino travolgente che trasmette una grande serenità. Ci ipnotizza, ci assorbe e ci può riempire di stupore spirituale. Sul Mar Mediterraneo sono state raccontate e scritte grandi storie da parte di tutti i popoli confinanti, ispirate da scoperte, conquiste e patrie adottive. Tutto ciò conduce fino a noi l’eco di infinite speranze, tragedie insopportabili e straordinari incontri. Quelle onde hanno attraversato la storia, sono sempre state occasioni di partenze, incontri e abbandoni. Guerre e conoscenze lo attraversano da sempre. Guardando il fluire del movimento di un danzatore, ritroviamo a volte quel moto naturale e ininterrotto delle superfici marine. E due persone che ballano passano sempre attraverso stati d’animo diversi, emozioni contrastanti, vicinanza e distanza. È partendo da queste suggestioni che Philippe Kratz ha costruito un duetto per il CCN / Aterballetto, che considera la sua prima casa. Vi ha lavorato per anni, come danzatore e coreografo, prima di intraprendere da coreografo una carriera internazionale, che lo ha portato proprio quest’anno al debutto scaligero.
BIO | Philippe Kratz
Nato nel 1985 a Leverkusen, Philippe Kratz ha incontrato per la prima volta la danza attraverso il tanztheater tedesco e da allora è rimasto affascinato da ciò che fa muovere le persone. Ha studiato danza classica all’École Supérieure de Danse du Québec a Montréal e alla Staatliche Ballettschule di Berlino. Come ex danzatore di lunga data della compagnia italiana Aterballetto ha danzato in creazioni di Ohad Naharin, William Forsythe, Michele Di Stefano, Hofesh Shechter, Rihoko Sato, Cristina Rizzo e altri, prima di decidere di intraprendere la carriera di coreografo e approfondire la sua comprensione del movimento e della composizione. Nel suo lavoro l’attenzione è rivolta alla resilienza e alla sua miriade di manifestazioni in processi come la distruzione, la decostruzione e la ricomposizione. Sempre interessato a instaurare un dialogo e uno scambio diretto con ogni performer, ha creato o sta creando lavori con Aterballetto, Gauthier Dance Company, Bayerisches Staatsballett, TanzMainz e Teatro alla Scala di Milano. Nel 2018 ha creato “O”, un duetto che celebra l’eternità in uno stato trascendentale, che ha vinto il Primo Premio al Concorso Coreografico di Hannover e una residenza con l’Australian Dance Theatre di Adelaide. La rivista tedesca TANZ lo ha ripetutamente nominato “one to watch” e nel 2020 è stato premiato come “miglior coreografo” dalla rivista italiana Danza&Danza per il suo lavoro cloud|materia per Aterballetto.
Insomnie
Coreografie VIDAVÈ (Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali)
Danzano Sara Ariotti, Michele Hu Li De, Rosanna Spolsino, Giulia Pironi, Silvia Brazzale
Musica Claude Debussy
Una produzione Compagnia Naturalis Labor
con il sostegno di MiC / Regione Veneto / Comune di Vicenza
Un tempo in costante cambiamento descrive dei paesaggi immaginari. La musica di Debussy è la drammaturgia della scena: volumi, tonalità e durate che guidano cinque corpi in una composizione fatta diapparizioni e scomparse. I danzatori si muovono facendo luce su immagini, ora nitide, ora frante, evocando i colori mobili di Monet e l’istante fuggevole dell’Impressionismo. La creazione racconta la ricerca di un equilibrio tra intuizione e sensazione, dove ogni gesto e postura diventa un frammento del paesaggio interiore che si compone e si dissolve sotto gli occhi dello spettatore. Una soglia sottile tra ciò che l’occhio crede di vedere e ciò che l’udito sente: un territorio di apparizioni momentanee e dissolvenze profonde, dove ogni movimento è un’impressione che sfugge proprio mentre prende forma.
BIO | Vidavè Company
VIDAVÈ è il duo formato dai coreografi e danzatori italiani Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali. Attivi dal 2020, si affermano con il duetto Another With You, premiato e presentato in numerosi festival italiani ed europei. Dal 2021 creano lavori per più interpreti come Hansel & Gretel Alteration, vincitore di riconoscimenti internazionali e ampiamente circuitato. Parallelamente svolgono intensa attività formativa e didattica in Italia e all’estero. Nel 2023 avviano il progetto di ricerca Spoken Dance, sostenuto da Residanza e Movimento Danza. Nel 2024 vincono il Premio Coreografico Biennale Danza, producendo Folklore Dynamics. Nel 2025 avviano il nuovo duetto Coraggio. La sfortuna non esiste.
Ritratti
Coreografia di Mvula Sungani e Emanuela Bianchini
Danzano Emanuela Bianchini, Damiano Grifoni, Adele Falcone, Beatrice De Santis, Marta Todini, Francesco Caricone
L’opera non si concentra sulla rappresentazione reale di individui, ma piuttosto sui loro “ritratti interiori”. Le coreografie, attraverso il linguaggio del corpo, la musica e le luci, cercano di catturare e trasmettere emozioni universali come l’amore, la nostalgia, la gioia, il dolore. Ogni “ritratto” è quindi uno stato d’animo, un’emozione che viene esplorata e resa visibile attraverso la danza. In questa pièce, lo spettatore è invitato a riconoscersi nei “ritratti” presentati, a trovare “il proprio perché, la propria emozione” nelle coreografie. In questo senso, Ritratti diventa uno specchio in cui lo spettatore può guardare dentro di sé. Ritratti può essere interpretato anche come una rappresentazione del repertorio stesso della Mvula Sungani Physical Dance. Le coreografie scelte per l’opera sono infatti tra le più rappresentative del repertorio della compagnia e offrono un “ritratto” del suo stile e della sua poetica. Il titolo conferisce all’opera una forte carica simbolica e invita a una riflessione profonda sulla natura delle emozioni e sul loro ruolo nella vita dell’individuo.
BIO | Mvula Sungani Physical Dance
È una compagnia eclettica di estrazione contemporanea, dalla personalissima tecnica in cui solide basi classiche si uniscono alla ricerca contemporanea per sublimarsi nelle arti circensi. La Physical Dance nasce dalla ricerca di Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini, per promuovere ed evocare la plasticità dell’arte classica mediante i corpi scultorei dei danzatori. Nel suo organico vanta la presenza stabile dell’étoile Emanuela Bianchini che da diversi anni è la direttrice artistica e che dal 2024 ha siglato un accordo con DCE Produzioni che da quel momento produce e distribuisce i titoli in repertorio della compagnia. Si alterna fra grandi e prestigiosi teatri come La Fenice di Venezia, il Petruzzelli di Bari e l’Opera di Roma, a spazi alternativi e aree archeologiche come il Teatro Antico di Taormina, Piazza Campidoglio Roma ed il Colosseo (Palatino). Prende parte ad importanti produzioni televisive Rai1 come Una notte per Caruso e il Capodanno dal Gran Teatro la Fenice di Venezia. I solisti della MSPD arricchiscono le loro esperienze e tecniche grazie alle molte étoiles ospiti delle produzioni. Effettua tournée in tutte le regioni italiane, in Europa, Stati Uniti, Argentina, Tunisia, Albania, Serbia e Giappone. Annovera numerose collaborazioni e coproduzioni con importanti festival e teatri. Nelle proprie produzioni vanta la partecipazione dal vivo di Enzo Gragnaniello, Ambrogio Sparagna, Marlene Kuntz, Roberto Cacciapaglia, Gianluca Terranova, Mario Incudine, Elena Ledda, Mauro Palmas e altri; sempre in ambito musicale collabora con artisti quali Giovanni Caccamo, Ron, Fiorella Mannoia, Simone Cristicchi, Pino Mango, Modà, Giusi Ferreri, Francesco Renga e Patti Pravo. Collabora con attori quali Alessandro Preziosi, Philippe Leroy, Luca Ward e Teresa Saponangelo, con poeti quali Davide Rondoni e Claudio Damiani.






